In questo video andremo ad esplorare alcuni argomenti riguardo il libero arbitrio, la responsabilità umana e la giustizia di Dio.
Prima domanda: “Crede nell’età della ragione?”
Il Dr. Frank Turek risponde in modo simpatico: “Allora… ai tempi della Bibbia, forse se ne parla in Isaia 8, ‘prima che il bambino sappia distinguere la destra dalla sinistra, il bene dal male’. Forse, a quei tempi, l’età della ragione era considerata sette, o otto anni. Oggi invece è trentasette, o trentotto.”
Seconda domanda: “Dio ci dà il libero arbitrio in modo che possiamo sceglierLo oppure non stare con Lui?”
Il Dr. Turek risponde: “Sì, ci dà il libero arbitrio, perché se non lo facesse, allora sarebbe l’autore del male!”
Morire prima dell’età della ragione non nega forse il libero arbitrio?
Terza domanda: “Perché Dio ha creato la terra in modo che alcuni di noi lo scelgano di propria spontanea volontà, mentre altri che muoiono prima dell’età della ragione, finiscono comunque per andare in cielo senza che sia frutto del loro libero arbitrio?”
La risposta del Dr. Turek è la seguente: “Non sappiamo in realtà cosa succede prima dell’età della ragione. Abbiamo qualche indizio, per esempio, quando al re Davide è morto il bambino, in 2 Samuele 12:23 dice: ‘Andrò io da lui, ma lui non tornerà da me.’ Questo implica che il bambino del re Davide è in cielo.” L’implicazione, quindi, è che chi muore prima dell’età della ragione sarà alla presenza di Dio. Il Dr. Turek continua sottolineando la natura giusta di Dio: “Dio è infinitamente giusto e infinitamente amorevole, quindi nessuno nell’aldilà dirà: ‘Dio perché? Mi hai punito ingiustamente!’ Comunque vada, sapranno che si tratta di giustizia o di grazia.”
Inoltre, consideriamo un esempio che il Dr. Turek espone in questa conversazione: immaginiamo un mondo dove nessuno possa farsi del male o morire fino, per esempio, ai settant’anni. Che senso avrebbe un mondo in cui si è immortali fino a quell’età, per poi morire? Come vivremmo i sessantanove anni e undici mesi precedenti? Probabilmente in modo sconsiderato. Ecco perché viviamo in un mondo dove le nostre scelte hanno conseguenze: è ciò che dà senso morale alla realtà.
Conclusione:
In conclusione: non possiamo sapere cosa succede prima dell’età della ragione, o perché Dio prenda queste persone in cielo senza che loro abbiano potuto scegliere sfruttando il libero arbitrio che Dio gli ha donato. Ma sappiamo che Dio è giusto e onnisciente, conosce e sa come esercitare la giustizia. Viviamo in un mondo decaduto, nel quale dobbiamo essere responsabili delle conseguenze date da scelte giuste o sbagliate che esse siano. Senza questa possibilità, senza il libero arbitrio, il mondo sarebbe un mondo moralmente banale: non esisterebbe l’amore, non esisterebbero il sacrificio, la gioia, la felicità, la realizzazione e tanto altro.
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