In qualità di professore di Apologetica cristiana presso la Biola University, io (Sean) contribuisco a preparare gli studenti a rispondere a domande difficili sollevate contro la fede cristiana. Un giorno una persona esterna alla comunità accademica della Biola ha chiamato la nostra università per chiedere perché offriamo corsi di scuse per la fede. Pensava che apologetica significasse insegnare agli studenti a chiedere scusa per le loro convinzioni! Sebbene la sua domanda fosse ben intenzionata, non aveva compreso la natura dell'apologetica e il suo ruolo nella vita cristiana. I cristiani dovrebbero certamente presentare scuse per la loro fede, ma non nel modo in cui lei aveva in mente.
Scusarsi… per cosa?
La parola “apologetica” non significa “scusarsi”. Significa difendere ciò che si ritiene veritiero. Questo è esattamente ciò che mio padre ed io facciamo nel libro aggiornato e rivisto Evidence that Demands a Verdict (Prove che Richiedono un Verdetto, ndr). In esso esponiamo le prove storiche della Bibbia, della divinità di Cristo, della risurrezione e così via.
Il teologo Clark Pinnock spiega la natura dell'apologetica come segue:
Il termine deriva da una parola greca, apologia, ed era usato per la difesa che una persona come Socrate poteva presentare delle sue opinioni e azioni. L'apostolo Pietro dice a ogni cristiano di essere pronto a dare ragione (apologia) della speranza che è in noi (1 Pietro 3:15). L'apologetica, quindi, è un'attività della mente cristiana che cerca di dimostrare che il messaggio evangelico è veritiero nelle sue affermazioni [1].
Esempi di apologetica nel Nuovo Testamento
La parola greca apologia, spesso tradotta come “difesa”, è usata otto volte nel Nuovo Testamento. Vediamo tre esempi:
– Atti 22:1: “Fratelli e padri, ascoltate ciò che ora vi dico a mia difesa”.
– Filippesi 1:7: “Ed è giusto che io senta questo di voi tutti, perché vi ho nel cuore, voi che tanto nelle mie catene come nella difesa e conferma dell'evangelo, siete tutti partecipi con me della grazia”.
– 1 Pietro 3:15: “anzi santificate il Signore Dio nei vostri cuori e siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi con mansuetudine e timore”.
1 Pietro 3:15 usa la parola “difesa” in un modo che denota il tipo di difesa che si presenterebbe a un'inchiesta legale che chiede: “Perché sei cristiano?”. Un credente deve dare una risposta adeguata a questa domanda. Il comando di essere pronti a rispondere è rivolto a tutti i seguaci di Gesù, non solo ai pastori, agli insegnanti e ai leader.
In altre parole, ogni cristiano è un apologeta. Tutti i credenti sono chiamati a proclamare e difendere il cristianesimo. In altre parole, anche se non siamo chiamati a scusarci per le nostre convinzioni, siamo chiamati a "presentare delle scuse”.
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[1] Clark Pinnock, “Apologetics”, in New Dictionary of Theology, a cura di Sinclair B. Ferguson, David F. Wright e J.I. Packer (Downers Grove, IL: InterVarsity Press, 2000), 36. Ferguson, David F. Wright e J.I. Packer (Downers Grove, IL: InterVarsity Press, 2000), 36.
Sean McDowell è professore di apologetica cristiana alla Biola University, autore di best-seller, oratore popolare, insegnante part-time di scuola superiore e studioso residente presso i Summit Ministries, in California. Seguilo su Twitter: @sean_mcdowell, TikTok, Instagram e sul suo blog: seanmcdowell.org.