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Chi ha creato Dio?

Analizzando le prove sull’inizio dell’Universo se si segue il principio della Legge di Causalità, allora deve esserci una Causa Prima all’Universo. Questo principio può essere applicato all’infinito?

Quanto segue è tratto dal libro: Non ho abbastanza fede per essere ateo, pagine 92-93.

Alla luce di tutte le prove a favore di un inizio dell’universo spazio-temporale, l’Iniziatore deve essere al di fuori dell’universo spazio-temporale. Quando viene suggerito Dio come Causa Prima, gli atei si affrettano a porre l’annosa domanda: “Allora chi ha creato Dio? Se tutto ha bisogno di una causa, allora anche Dio ha bisogno di una causa!”

Inizio dell’Universo e la sua Causa

Come abbiamo visto, la Legge di Causalità è il fondamento stesso della scienza. La scienza è una ricerca di cause, e tale ricerca si basa sulla nostra costante osservazione che tutto ciò che ha un inizio ha una causa. Infatti, la domanda “Chi ha creato Dio?” sottolinea quanto seriamente prendiamo la legge di causalità. È dato per scontato che praticamente tutto abbia bisogno di una causa.

Dunque, perché allora Dio non ha bisogno di una causa? Perché la tesi dell’ateo fraintende la Legge di Causalità. La Legge di Causalità non dice che ogni cosa ha bisogno di una causa. Dice che tutto ciò che avviene ha bisogno di una causa. Dio non è venuto all’esistenza. Nessuno ha creato Dio. È non-fatto. Essendo un essere eterno, Dio non ha avuto un inizio; quindi, non aveva bisogno di una causa.

“Ma aspetta”, protesterà l’ateo, “se tu puoi avere un Dio eterno, allora io posso avere un universo eterno! Dopotutto, se l’universo è eterno, allora non ha una causa”. Sì, è logicamente possibile che l’universo sia eterno e quindi non abbia una causa. In effetti, è una delle due sole possibilità: o l’universo, o qualcosa al di fuori dell’universo, è eterno. (Poiché qualcosa esiste innegabilmente oggi, allora qualcosa deve essere sempre esistito; abbiamo solo due scelte: l’universo, o qualcosa che ha causato l’universo.)

Il problema per l’ateo è che, sebbene sia logicamente possibile che l’universo sia eterno, in realtà non sembra essere possibile. Nonostante tutte le prove scientifiche e filosofiche (SURGE, acronimo di: Seconda legge della termodinamica, Universo in espansione, Radiazione Cosmica di fondo, Semi di Grandi Galassie, Decadimento radioattivo di Einstein, e l’Argomento Cosmologico di Kalam) ci dicono che l’universo non può essere eterno. Quindi, escludendo una delle due opzioni, ci rimane l’unica altra opzione: qualcosa al di fuori dell’universo è eterno.

Quando si arriva al dunque, ci sono solo due possibilità per qualsiasi cosa che esista:

  1. o è sempre esistita ed è quindi priva di causa,
  2. oppure ha avuto un inizio ed è stata causata da qualcos’altro (non può essere auto-causato, perché avrebbe dovuto esistere già per causare qualcosa).

Secondo prove schiaccianti, l’universo ha avuto un inizio, quindi deve essere stato causato da qualcos’altro, da qualcosa al di fuori di sé. Si noti che questa conclusione è coerente con le religioni teistiche, ma non è basata su tali religioni: si basa su una buona ragione e su prove.

Gli attributi della Causa Prima

Allora, com’è questa Causa Prima? Si potrebbe pensare che sia necessario fare affidamento su una Bibbia o su qualche altra cosiddetta rivelazione religiosa per rispondere a questa domanda, ma, ancora una volta, non abbiamo bisogno delle Scritture di nessuno per capirlo. Einstein aveva ragione quando diceva: “La scienza senza religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca. “La religione può essere informata e confermata dalla scienza, così come lo è dall’Argomento Cosmologico. Vale a dire, possiamo scoprire alcune caratteristiche della Causa Prima proprio dalle prove di cui abbiamo discusso in questo capitolo. Solo da queste prove, sappiamo che la Causa Prima deve essere:

  • autoesistente,
  • senza tempo,
  • senza spazio e immateriale (poiché la Causa Prima ha creato tempo, spazio e materia, la Causa Prima deve essere al di fuori del tempo, dello spazio e della materia). In altre parole, è senza limiti, o infinito;
  • inimmaginabilmente potente, per creare l’intero universo dal nulla;
  • estremamente intelligente, per progettare l’universo con una precisione così incredibile (ne vedremo di più nel prossimo capitolo);
  • personale, per scegliere di convertire uno stato di nulla nell’universo tempo-spazio-materiale (una forza impersonale non ha capacità di scelta).

Queste caratteristiche della Causa Prima sono esattamente le caratteristiche che i teisti attribuiscono a Dio. Ancora una volta, queste caratteristiche non si basano sulla religione o sull’esperienza soggettiva di qualcuno. Sono tratti dalle prove scientifiche che abbiamo appena esaminato e ci aiutano a vedere una sezione di fondamentale importanza del riquadro di questo puzzle che chiamiamo vita.

(Il libro prosegue poi sostenendo che questo è il Dio del cristianesimo.)

Quindi l’esistenza Eterna di Dio pone fine alla domanda sull’origine dell’universo e non può rispondere a “Chi ha creato Dio?” perché Dio è autoesistente. 

Scritto da:

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Frank Turek, PhD

Autore, Apologeta e Fondatore | Crossexamined.org

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