L’inferno è un argomento importante per la dottrina Cristiana. Anche Gesù, durante il suo ministerio sulla terra, ne ha parlato spesso. La domanda è: Dio potrà mai far uscire qualcuno dall’inferno?
Nel libro degli Ebrei, è scritto: è stabilito che l’uomo muoia una volta sola, poi viene il Giudizio.
Dio sa se qualcuno sarà mai aperto al pentimento, e potrebbe prolungare la vita di quella persona finché non si ravvede, perché li vuole salvare più di noi.
Infatti le Scritture dicono che Egli è amore e vuole che tutti giungano alla salvezza.
Ma non tutti vengono salvati perché non vogliono esserlo, vogliono andare per la propria strada.
Il giusto Giudizio di Dio.
Sappiamo che qualsiasi cosa accada nell’aldilà, siccome Egli è infinitamente giusto e amorevole, non può trattare nessuno in modo ingiusto, perciò non si potrà dirGli: “Mi hai trattato ingiustamente!”. Lui è lo standard della giustizia.
Un’altra domanda riguardo l’inferno è: perché Dio giudica con una punizione infinita per un crimine finito?
Prima di tutto, si può uccidere una persona in due secondi, ma non si sconta una pena di due secondi, se ne sconterà una più lunga.
Seconda cosa, chi può dire che si smette di peccare una volta che si è all’inferno? Forse si continua a peccare, a piangere e digrignare i denti contro Dio perché non lo si vuole.
C’è una storia raccontata da Gesù in Luca 16, il Ricco e Lazzaro.
Il ricco si trova nell’Ade e il Lazzaro nel seno di Abramo. E notate che il ricco non dice: Non dovrei essere qui, fatemi uscire! Anzi, continua a trattare Lazzaro come un servo. E dice di mandare qualcuno ad avvertire i suoi fratelli dell’inferno.
Quindi capiamo che il ricco non sta cercando di uscire dall’inferno. Non perché gli piace, ma perché sa che è lì che deve stare.