Dio si pente per poi cambiare idea?
Nel video di oggi andremo a rispondere alla seguente domanda: In vari episodi delle scritture sembra come se Dio cambi idea, eppure in Numeri 23:19 è scritto che ‘Dio non è un uomo da doversi pentire.’ L’interlocutore, quindi, cerca di elaborare chiedendo: Non c’è contraddizione in questo? Nello specifico: dato che Dio è un essere onnisciente, che bisogno avrebbe di pentirsi? Non potrebbe, nella sua onniscienza, aver previsto la necessità di pentirsi?
Il Dr. Turek risponde a queste domande cercando di capire il riferimento: “Ti riferisci al momento in cui Dio si pente per aver creato la generazione di Noè?” (Genesi 6:6) Questo ed altri versi sembra esprimano un pentimento da parte di Dio. Il Dr. Turek chiarisce che questo non è un pentimento per peccato, come lo intendiamo noi. Questo perché nella Bibbia ci sono antropomorfismi, un termine che si usa per attribuire a Dio qualità umane.
Un esempio di rammarico…
Ma, continua il Dr. Turek, Dio potrebbe pentirsi di aver creato ogni cosa, anche se sapeva che alla fine sarebbe andata in un certo modo, essendo onnisciente. Ma non c’è nulla di male nel rammaricarsi quando accade qualcosa, anche se si sa che accadrà. Per esempio: “Mi rammarico quando i miei figli peccano. E quando io e mia moglie abbiamo avuto dei figli, sapevamo che avrebbero peccato. Posso rammaricarmi? Certo. Anche se sapevo che sarebbe successo.” Inoltre, un altro passo biblico a cui far riferimento, forse è Esodo 33, dove Mosè ha pregato affinché Dio non distruggesse Israele, non leggiamo che Dio dice: “Accidenti Mosè, non ci avevo pensato! Ok, non spazzerò via Israele!” Cosa cambia invece in quei versi? Mosè era riuscito a dare nuove informazioni a Dio? No. Prima che Mosè pregasse, Dio stava per spazzare Israele, ma sapeva altrettanto che Mosè avrebbe comunque pregato e sapeva anche che non avrebbe spazzato via Israele. Non è Dio che ha cambiato idea, è Mosè che è cambiato. Dal nostro punto di vista di lettori possiamo pensare che c’è stato un cambio di idea, ma dal punto di vista di Mosè c’è stata un’intercessione, una preghiera: Dio non distruggere il tuo popolo! Cos’altro aggiunge Mosè? “Non lo farai? Grazie che hai cambiato idea!” Il Dr. Turek conclude dicendo: “Possiamo vederla in questo modo: se stai andando in bicicletta contro il vento, dirai che il vento è contrario. Se ti giri e vai dall’altra parte, dirai che il vento è a favore. Ma chi è cambiato? Il vento o tu? Sei cambiato tu. Lo stesso vale per Mosè. Dio è contro di noi in questo momento, ora lo pregherò… ok, Dio ci ha perdonati. È la conclusione di Mosè che cambia, non Dio.”
Conclusione
In sintesi, quando la Bibbia parla del “pentimento” di Dio, si tratta di un linguaggio antropomorfico per aiutarci a comprendere, dal nostro punto di vista limitato, le Sue azioni e reazioni. Dio non cambia idea come noi, ma può esprimere rammarico in risposta alla condizione umana, pur conoscendo già ogni cosa.
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