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È sbagliato per Dio uccidere le persone?

È sbagliato per Dio uccidere le persone?

In questo video conosciamo Jeremy, un ex cristiano divenuto ateo dopo aver approfondito diversi libri di apologetica cristiana e aver fatto molte ricerche, concludendo che “niente di tutto questo è vero.

Jeremy fa un’osservazione al Dr. Turek sul concetto di “rubare da Dio” (dal libro Stealing from God), affermando: “Il suo concetto di rubare da Dio è fallace, perché se guardiamo alle atrocità dell’Antico Testamento, risultano immorali secondo gli stessi standard cristiani. Quindi, per come la vedo io, sta evidenziando delle incongruenze logiche. Se la Bibbia insegna determinati standard morali, ma poi Dio li viola, allora non mi pare coerente con sé stessa. Per esempio: la lapidazione degli omosessuali o il fatto che la Bibbia afferma che Egli è lento all’ira, quando invece, in molti casi, uccide rapidamente e senza esitazione, come l’uomo che rifiutò di dare una discendenza alla vedova di suo fratello.

Il Dr. Turek risponde con una domanda: “Dio uccide le persone?” E Jeremy risponde di sì. Ma la vera domanda è: Come può essere omicidio per il creatore della vita? Per noi lo è, perché togliamo la vita ad un’altra creatura Ma Lui è il Creatore, può decidere quando una persona nasce e quando muore. Non siamo noi a decidere, né per noi stessi né per gli altri. Dio può fare ciò che noi non possiamo, anche perché è in grado di risuscitare le persone. È sovrano su tutta la creazione: se il Cristianesimo è vero, le persone non muoiono davvero, cambiano solo luogo.  Quindi, gli individui non hanno lo stesso diritto di Dio di dare la vita e di toglierla. Lui possiede questo diritto perché è il creatore della vita ed è anche in grado di risuscitarla.

Jeremy torna alla domanda sul carattere di Dio: “Perché si dice che Egli è lento all’ira quando in molti punti della Bibbia reagisce prontamente all’ira?

Il Dr. Turek risponde dicendo che bisognerebbe vedere il contesto: “Si tratta di ira? Oppure sapevano che ciò che stavano facendo era sbagliato? Erano stati avvertiti di non farlo e quindi era una giusta punizione?”

Jeremy riporta l’esempio di Uzzia, che per non far cadere l’Arca dell’alleanza nel fango, la tocca perdendo così la vita. Ma forse gli era stato comandato di non toccarla proprio per questi motivi. Come insiste il Dr. Turek, rimane il fatto che Dio ha il diritto di far fuori Uzzia o di far fuori chiunque altro in qualsiasi momento. Il punto è che da nessuna parte c’è scritto che Egli è un Dio emotivo che agisce in preda all’ira e punisce le persone a caso. Non sappiamo perché ha fatto fuori Uzzia, forse segue la prerogativa della punizione di Anania e Saffira, non lo possiamo sapere. Ma la cosa fondamentale da ricordare quando leggiamo la Bibbia è questa: “Noi usiamo termini da applicare a Dio: rabbia, gelosia e altri termini. Li applichiamo come fa la Bibbia, in modo analogo. Perché è un essere infinito. Quando diciamo che Dio è arrabbiato, equivale a malapena alla nostra rabbia. La nostra rabbia è capricciosa, la sua è sempre un’ira giusta. Noi non abbiamo sempre un’ira giusta. Ma Lui sì.

Jeremy, quindi, conclude con una domanda: “Cosa dovrebbe fare Dio per dimostrare a lei che non è un essere morale?

Il dilemma di Eutifrone

Il Dr. Turek risponde dicendo che la domanda giusta da fare in realtà sarebbe: “Cosa ti farebbe credere che il Dio della Bibbia non sia il vero Dio?” Questo perché ciò che intendiamo per Dio è che è buono, è giusto, è equo… Egli è il paradigma di tutte queste cose!Possiamo aver sbagliato Dio, magari il Dio della Bibbia non è quello vero. Ma dire che Egli si sbaglia su qualcosa, sarebbe il massimo della presunzione. Questa domanda è come dire: Cosa potrebbe convincerti che tutti i triangoli non hanno tre lati? È impossibile. 

Jeremy conclude con una provocazione: “Se definissimo la bontà in base agli atti di Jeremy, allora tutto ciò che faccio sarebbe buono perché l’ho fatto io.” È il classico dilemma di Eutifrone: qualcosa è buono perché Dio lo comanda, o Dio lo comanda perché è buono?

Ma il punto è che non diciamo che una cosa è buona solo perché Dio la fa. Lui è buono. Non si tratta di arbitrarietà. Non inventa qualcosa e poi la dichiara buona. Né si rifà a uno standard esterno. Lui è lo standard. La bontà è parte della Sua natura. Il dilemma di Eutifrone non considera questo: che è dalla natura di Dio che deriva ogni bene.

Conclusione

In conclusione: è sbagliato per Dio uccidere le persone? Questa domanda non tiene conto di due cose: 1) il fatto che il Creatore non può ‘uccidere’ le persone, come inteso dall’uomo; Egli ha facoltà di gestire la vita come desidera perché Gli appartiene, crea la vita, la toglie, e può anche risuscitarla; 2) la Sua natura è lo standard di bontà e giustizia, ogni sua azione è perfetta e motivata da ragioni che noi, non sempre, conosciamo.
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Crediti Video:

Picture of Frank Turek

Frank Turek

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