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Chi commette davvero la fallacia del “Dio delle lacune?

Scopri come l’Origine della Vita e i vari aspetti della biologia indichino la necessità di una Mente Intelligente.

 

La fallacia del “Dio delle lacune” avviene nel momento in cui qualcuno crede erroneamente che Dio abbia causato l’evento quando in realtà è stato causato da fenomeni naturali non ancora scoperti. Ad esempio, le persone credevano che i fulmini fossero causati direttamente da Dio. C’era una lacuna nella nostra conoscenza della natura, quindi abbiamo attribuito l’effetto a Dio. I darwinisti affermano che i teisti stanno facendo la stessa cosa sostenendo che Dio ha creato l’universo e la vita. Sono corretti? No, per una serie di ragioni.

C’è un responsabile per le Informazioni presenti nella Prima Cellula?

In primo luogo, quando concludiamo che l’intelligenza ha creato la prima cellula o il cervello umano, non è semplicemente perché non abbiamo prove di una spiegazione naturale; è anche perché abbiamo prove positive ed empiricamente rilevabili di una causa intelligente. Un messaggio (complessità specificata) è rilevabile empiricamente. Quando rileviamo un messaggio, come “Porta fuori la spazzatura, mamma” o 1.000 enciclopedie, sappiamo che deve provenire da un essere intelligente perché tutta la nostra esperienza di osservazione ci dice che i messaggi provengono solo da esseri intelligenti. Ogni volta che osserviamo un messaggio, proviene da un essere intelligente. Uniamo questi dati con il fatto che non osserviamo mai le leggi naturali che creano messaggi e sappiamo che la causa deve essere un essere intelligente. Questa è una conclusione scientifica valida basata sull’osservazione e sulla ripetizione. Non è un argomento basato sull’ignoranza, né si basa su qualche “lacuna” nella nostra conoscenza.

In secondo luogo, gli scienziati del Disegno Intelligente sono aperti sia alle cause naturali che a quelle intelligenti. Non si oppongono alla continua ricerca di una spiegazione naturale per la prima vita. Stanno semplicemente osservando che tutte le spiegazioni naturali conosciute falliscono e che tutte le prove rilevabili empiricamente puntano a un Progettista intelligente.

Ora, si può mettere in dubbio la saggezza di continuare a cercare una causa naturale della vita. William Dembski, che ha pubblicato ricerche approfondite sul disegno intelligente, si chiede: “Quando la determinazione [nel trovare una causa naturale] diventa testardaggine?… Quanto tempo dobbiamo continuare una ricerca prima di avere il diritto di rinunciare alla ricerca e dichiarare non solo che continuare la ricerca è vano ma anche che l’oggetto stesso della ricerca non esiste?” Consideriamo le implicazioni della domanda di Dembski. Dovremmo continuare a cercare una causa naturale per fenomeni come il Monte Rushmore o messaggi come “Porta fuori la spazzatura, mamma”? Quando viene chiuso il caso?

Walter Bradley, coautore dell’opera fondamentale The Mystery of Life’s Origin (Il Mistero dell’Origine della Vita, ndr), ritiene che “non sembra esserci il potenziale per trovare una [spiegazione naturale]” per l’origine della vita. Ha aggiunto: “Penso che le persone che credono che la vita sia emersa in modo naturalistico debbano avere molta più fede rispetto a persone che ragionevolmente deducono che esista un Progettista Intelligente”. Indipendentemente dal fatto che pensiate o meno che dovremmo continuare a cercare una spiegazione naturale, il punto principale è che gli scienziati del DI (Disegno Intelligente, ndr) sono aperti sia alle cause naturali che a quelle intelligenti. Si dà il caso che una causa intelligente si adatti meglio alle prove.

In terzo luogo, la conclusione del Disegno Intelligente è falsificabile. In altre parole, il DI potrebbe essere confutato se un giorno si scoprissero le leggi naturali che creano una complessità specifica. Tuttavia, lo stesso non si può dire della posizione darwinista. I darwinisti non consentono la falsificazione della loro “storia della creazione” perché, come abbiamo descritto, non consentono che venga presa in considerazione nessun’altra storia della creazione. La loro “scienza” non è provvisoria né suscettibile di correzione; ha una mentalità più chiusa della dottrina ecclesiastica più dogmatica, che i darwinisti sono così propensi a criticare.

Chi commette davvero la fallacia del “Dio delle lacune?”

Infine, sono proprio i darwinisti a commettere una sorta di fallacia del Dio delle lacune.

Lo stesso Darwin una volta fu accusato di considerare la selezione naturale “una potenza attiva o una divinità” (vedi capitolo 4 dell’Origine delle specie). Ma sembra che la selezione naturale sia in realtà la divinità o il “Dio degli delle lacune” per i darwinisti di oggi. Quando non sanno più quanto irriducibilmente complessi e ricchi di informazioni siano nati sistemi biologici, semplicemente colmano la loro lacuna nella conoscenza sostenendo che ciò è stato causato dalla selezione naturale, dal tempo e dal caso.

La capacità di un tale meccanismo di creare sistemi biologici ricchi di informazioni è contraria alle prove osservative. Le mutazioni che non sono neutre sono quasi sempre dannose, e il tempo e il caso non fanno bene ai darwinisti, come abbiamo spiegato nel capitolo 5. Nella migliore delle ipotesi, la selezione naturale può essere responsabile di cambiamenti minori nelle specie viventi, ma non può spiegare l’origine delle forme fondamentali della vita. Perché abbia luogo una selezione naturale è necessario un essere vivente. Tuttavia, nonostante gli ovvi problemi con il loro meccanismo, i darwinisti insistono sul fatto che la selezione naturale colma qualsiasi lacuna nelle loro conoscenze. Inoltre, ignorano volontariamente le prove positive ed empiricamente rilevabili a favore di un Essere Intelligente. Questa non è scienza ma il dogma di una religione secolare. Si potrebbe dire che i darwinisti, come gli oppositori di Galileo, lasciano che la loro religione (o almeno la loro filosofia) prevalga sulle osservazioni scientifiche.

In sostanza se ci sono prove empiriche di una Intelligenza necessaria dietro ai tanti messaggi presenti in Natura, non sarebbe meglio seguire le evidenze invece di prendersela con la fallacia del “Dio delle Lacune”?

Scritto da:

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Frank Turek, PhD

Autore, Apologeta e Fondatore | Crossexamined.org

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