Molte volte riceviamo domande sulla moralità, il più delle volte sono di tipo emotive come: Perché Dio permette il male e la sofferenza? E su questo abbiamo tanti altri contenuti.
Oggi, però, la domanda riguarda un aspetto più filosofico: le forme di Platone possono spiegare la moralità? Il Dr. Turek ci aiuterà a comprendere una parte di queste forme, in particolare quelle che descrivono una visione del realismo, e ci aiuterà a rafforzare il concetto che la moralità oggettiva esiste ed è fondata nella natura di Dio.
Il concetto astratto delle forme di Platone
Per sommi capi, l’idea delle forme di Platone, o forme platoniche, è questa:
Alcune realtà immateriali, come la giustizia e la verità, l’amore, la bellezza e la conoscenza, esistono in maniera indipendente dalla natura di Dio. C’è una forma di giustizia, una forma di amore, qualunque esse siano queste forme.
Esiste però un’altra visione: le forme di Platone non sono separate da Dio, ma riflettono la Sua natura. Dio è amore, ed è giustizia. E questo sembra essere più sensato perché come potrebbe la giustizia essere tale se non fosse giusta nella sua natura?
Queste forme, in sé, sono inanimate e non agiscono nel mondo. Mentre la natura di Dio è giusta ed ha il potere effettivo di realizzare la giustizia.
La moralità attiva nella natura di Dio
La forma di giustizia di Platone sembra inerte, non è in relazione causale con nulla… semplicemente esiste lassù come una virtù inattiva. Ma l’unico modo in cui sappiamo che ci può essere la giustizia è se c’è qualcuno che conosce tutte le cose e ha il potere di cancellare i torti o condannarli. Sembra quindi che la giustizia sia una virtù attiva.
E sembra essere così a tutti gli effetti, no? Come possiamo spiegare il concetto di giustizia o moralità se Dio non esiste? Perché dovremmo orientare le nostre vite verso la giustizia e l’amore e non verso l’egoismo?
Forse perché questo riduce la sofferenza inutile nel mondo? Il pensiero dello scettico delle volte sembra essere questo: che ogni persona si preoccupa intrinsecamente della sofferenza, specialmente la sofferenza inutile che si può causare.
Questa sembra essere una visione molto più positiva di quella che è la natura di umana. Infatti basta vedere la storia, anche quella moderna. Ad alcuni dittatori dello scorso secolo non importava della sofferenza inutile, pur di raggiungere i propri scopi, e specialmente se Dio non esiste. Giusto?
Domanda: se non esiste uno standard morale assoluto, come possiamo giudicare i dittatori che hanno causato tanto male nel secolo scorso? Non sarebbe solo una questione di opinioni?
Beh, noi crediamo che debba esistere uno standard trascendente agli uomini che indichi la moralità, ed è la natura di Dio.
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