Il racconto della Creazione nel libro della Genesi, sembra difficile da interpretare. Ci sono diversi studiosi che hanno raggiunto conclusioni differenti al riguardo.
Uno di questi è John Walton, che affermava una visione strutturale del resoconto di Genesi 1.
La sua conclusione è semplicemente che questo resoconto non dovrebbe essere analizzato come documento scientifico.
E concordiamo su questo. Il racconto della Genesi, ma la Bibbia in generale, non può essere preso come documento scientifico (anche se la Bibbia contiene delle verità scientifiche ed è giusto valorizzarle).
La polemica di Genesi 1
Quello che risalta di più dal racconto della Creazione, sembra essere una polemica contro tutti gli altri racconti della creazione nell’Antico Vicino Oriente. Gli altri racconti dell’Antico vicino oriente non avevano Dio come creatore di ogni cosa, ma come esseri nell’universo.
Una nota importante da sottolineare è che la Bibbia è stata scritta per noi, ma non per noi persone del XXI secolo.
In questo caso, la genesi è stata scritta in modo che le persone di tremila anni fa potessero comprenderla, e anche le persone del XXI secolo potessero capirla.
Ma c’è una differenza nella cultura. Le persone di tremila anni fa non possono capire la nostra cultura. Noi possiamo comprendere la loro, tramite indizi, studi forensi, studi della storia, sociologia e altri metodi. Loro non avevano questa possibilità.
L’autore del primo libro della Bibbia, l’ha scritto in modo che i contemporanei di quel tempo potessero cogliere il significato di quel racconto.
Non sembra possa essere scientifico, dal nostro punto di vista di persone del XXI secolo. Ma sicuramente tremila anni fa, questo resoconto della Creazione era differente rispetto agli altri in circolazione.
Possiamo in un certo senso dire, che la Genesi è stato un affronto alle altre divinità dell’Antico Vicino Oriente. Non c’è nessun altro Dio, se non il Creatore.