NOTA: Il seguente articolo, menziona e presuppone siate a conoscenza della politica statunitense. Cionondimeno gli argomenti trattati sono universali e pratici per ogni tipo di credenza o politica. Continuate la lettura per scoprire quello che succede nel mondo e come noi dobbiamo prepararci in merito.
(Questa è una rubrica pubblicata su TownHall.com)
Gesù e le Questioni sulla Guerra
Mi piace avviare conversazioni con le persone che incontro in viaggio. Martedì scorso, mentre tornavo all’aeroporto di San Francisco, ho chiesto all’autista da dove venisse. “Giordania”, mi ha risposto.
Nel tentativo di creare un collegamento, ho detto che non sono stato in Giordania, ma che sono stato in Iran nel 2006 e che ho prestato servizio in Arabia Saudita con la Marina venti anni fa.
“Che cosa fai?”, mi ha chiesto.
“Sono uno scrittore e un relatore. Sono coautore di un libro che difende la verità del Cristianesimo intitolato: Non ho abbastanza fede per essere ateo”.
“Anch’io sono cristiano”, disse. Poi, proprio mentre stavamo entrando nel terminal, ha chiesto: “Cosa ne pensa della guerra in Iraq?”.
“Gesù disse: «Amate i Vostri Nemici.»”
A meno di 90 secondi dalla fine del viaggio, ho risposto rapidamente: “Penso che sia stata la scelta meno peggiore che abbiamo avuto. Saddam ha usato le armi di distruzione di massa, ha invaso il Kuwait e ha violato 17 risoluzioni ONU e il cessate il fuoco. Quale altra scelta avevamo in un mondo post 11 Settembre?”.
Non ha risposto alla domanda. Ha invece affermato che l’Iraq non ha nulla a che fare con l’11 Settembre e che avremmo dovuto dare la caccia ai cattivi in Afghanistan. Poi ha detto: “Gesù ci ha detto di amare i nostri nemici”.
Lasciando da parte la questione dell’11 settembre, era corretta la sua deduzione? Alla luce di ciò che Gesù ha detto sull’amore per i nostri nemici, i cristiani dovrebbero essere pacifisti?
Non credo. Anzi, a volte l’uso della forza non solo è giustificato, ma può essere una negligenza non usarla.
In primo luogo, “amare i propri nemici”, come “porgere l’altra guancia”, è un comando per gli individui nelle relazioni personali. Non è un comando per i governi o per gli individui messi in grave pericolo. Come individui dovremmo pregare per i nostri nemici e “porgere l’altra guancia” invece di restituire insulto per insulto. Questo comportamento dimostra un amore soprannaturale volto ad assicurare la conversione a Cristo dell’offensore. Ma questi comandi non significano che non abbiamo diritto all’autodifesa personale, né che una nazione non debba proteggere il suo popolo da altre nazioni ostili.
Per quanto riguarda l’autodifesa, non solo l’Antico Testamento afferma il diritto all’autodifesa (Esodo 22:2), ma Gesù stesso disse ai suoi discepoli di vendere il mantello e comprare una spada (Luca 22:36). In seguito, Gesù disse a Pietro “metti via la tua spada”, affinché il sacrificio di Cristo andasse avanti e le Scritture si adempissero (Matteo 26:54). Ma il fatto stesso che Gesù abbia detto a Pietro e agli altri discepoli di comprare una spada dimostra che il suo uso per la protezione personale è appropriato. (Tra l’altro, Gesù non ha mai condannato l’uso della spada come mezzo di conversione religiosa. È comunque impossibile. La vera conversione, per definizione, è accettata liberamente. Non può essere forzata).
Per quanto riguarda la guerra, il Nuovo Testamento non ordina ai soldati appena battezzati di lasciare l’esercito. Al contrario, Giovanni Battista dice loro di non abusare del loro potere e di accontentarsi della loro paga (Luca 3:14). I soldati sono necessari perché, come ha sottolineato Paolo in Romani 13, i governi hanno la responsabilità data da Dio di usare “la spada” per proteggere il loro popolo dal male. In effetti, Paolo stesso accettò la protezione militare quando si trovò in pericolo (Atti 22:25), e Gesù affermò il diritto dei governi di imporre la pena capitale, dicendo che tale diritto era stato dato da Dio (Giovanni 19:11).
In secondo luogo, “amate i vostri nemici” non può significare che è proibito l’uso della forza, perché una tale interpretazione contraddirebbe i passi appena citati e porterebbe a conclusioni assurde. Sarebbe assurdo dire che “amate i vostri nemici” significa “permettete loro di uccidere la vostra famiglia”. Come fa ad essere amorevole per la propria famiglia?
Gesù, le Scritture… e Hitler?
Sarebbe assurdo dire che “amare i propri nemici” proibisce tutte le guerre. E la guerra contro Hitler? Non è giustificata? Per favore. Come fa ad essere amorevole nei confronti degli ebrei o dei Paesi invasi? (Si noti che anche il mio amico autista non è contrario a tutte le guerre. Pensa che la guerra in Afghanistan sia giustificata. Ma se “ama i tuoi nemici” significa che non puoi mai usare la forza, allora come può essere giustificato l’Afghanistan?)
Con un’interpretazione così assurda, non potremmo nemmeno avere la protezione della polizia, un sistema giudiziario o le prigioni. Perché credere che la polizia possa usare la forza ma non gli eserciti? Non c’è molta differenza. La polizia usa la forza per proteggere le persone dai nemici all’interno di un Paese. Gli eserciti usano la forza per proteggere le persone da nemici esterni al Paese.
Senza l’uso appropriato della forza, avremmo l’anarchia e persone innocenti verrebbero ferite o uccise. Ecco perché il pacifismo totale non solo non è biblico, ma è una violazione del dovere. Gli individui hanno la responsabilità di proteggere sé stessi e le loro famiglie dal male, e i governi hanno la stessa responsabilità di proteggere i loro cittadini.
I cristiani possono e devono, naturalmente, opporsi a guerre specifiche che non soddisfano quella che i teologi chiamano “teoria della guerra giusta”. Come ho detto nella mia ultima rubrica, credo che la guerra in Iraq sia giusta. Ma non ho avuto abbastanza tempo con il mio amico autista per ascoltare la sua tesi completa contro la guerra in Iraq. Forse lui sa qualcosa che io non so, ma non mi è sembrato così.
Una cosa è certa: I cristiani contraddicono le Scritture e il buon senso quando dicono che nessuna guerra o uso della forza può mai essere giustificato. Per quanto terribile, la guerra è a volte la scelta meno peggiore disponibile. In altre parole, non è che i cristiani siano a favore della guerra; è che siamo contro l’alternativa – l’oppressione e la morte degli innocenti. E in un mondo decaduto come questo, a volte l’uso della forza è necessario per proteggere gli innocenti. Senza di essa, non saremmo nemmeno in grado di amare i nostri amici.