Perché Dio non guarisce tutti?
Dio è un ipocrita?
Nel video di oggi vogliamo affrontare una domanda morale: se, secondo la visione cristiana, crediamo che Dio guarisca ancora oggi, come nel caso di un paralitico o di un bambino in fin di vita, non rischia di interferire con il loro libero arbitrio? Questa domanda si basa su alcune riflessioni di Sam Harris, che critica Dio dandogli dell’ipocrita, per guarire un paralitico mentre lascia morire di fame migliaia di bambini nel mondo.
Il Dr. Turek risponde con una domanda: “È ipocrita per un’infermiera aiutare un paziente morente o cercare di salvare un paziente, anche se non può aiutare tutti gli altri?” La risposta sembra ovvia: no, l’infermiera non è ipocrita per aver scelto di salvare qualcuno, pur non potendo salvare tutti.
Lo scopo della Vita e il bisogno della Grazia
Tuttavia, questa domanda tocca temi molto più profondi. Prima di tutto, dobbiamo chiederci: qual è lo scopo della vita? Il nostro scopo è conoscere Dio e farlo conoscere. In questo senso, tutti hanno la possibilità di arrivare a Dio, e molti lo fanno attraverso la sofferenza. Forse è proprio la sofferenza che, più di ogni altra cosa, ci aiuta a conoscerlo meglio. Come ha detto C.S. Lewis: “A volte guardiamo in alto solo quando siamo stesi sulla schiena. Il dolore è il megafono di Dio per risvegliare un mondo moralmente sordo.” Il male e la sofferenza, purtroppo, sono una realtà, ma possono avere uno scopo che spesso non riusciamo a cogliere.
Ritornando all’argomentazione di Harris, sembra chiedersi questo: “Che fine fanno tutte le altre persone che Dio non guarisce? Non le sta ignorando?” La risposta, alla fine, è che si tratta di Grazia, di un favore immeritato che Dio offre alle sue creature. Questo, tra l’altro, ci dà un assaggio di ciò che ci attende dopo questa vita. Ogni essere umano, che abbia un bisogno grande o piccolo, ha l’opportunità di avvicinarsi a Dio e ricevere la Grazia. E talvolta la Grazia si manifesta non in una guarigione fisica, ma in una completa guarigione dell’anima. Prendiamo, ad esempio, la storia di Becky Alonzo, una ragazza che da bambina ha visto i suoi genitori assassinati. Quando, 20 anni dopo, l’assassino dei suoi genitori è uscito di prigione, Becky gli ha regalato una Bibbia e gli ha detto di averlo perdonato. Racconta di come, nonostante fosse arrabbiata con Dio, si sia resa conto che aveva più bisogno di Lui che di coltivare la sua rabbia nei suoi confronti.
C’è quindi molto di più di una semplice guarigione fisica. La Grazia di Dio può guarire anche il nostro cuore, e questo è un aspetto che a volte non consideriamo.
Se invece la visione di Sam Harris fosse corretta – cioè l’ateismo materialista – allora, prima di tutto, non potrebbe affermare che la sua visione è corretta, visto che sarebbe, secondo la sua stessa visione, una macchina molecolare senza libero arbitrio, e quindi incapace di sapere qualcosa. In secondo luogo, per accettare l’ateismo, dovremmo credere che ogni miracolo e ogni esperienza spirituale nella storia sia sbagliata. È possibile? Certo. Ma è ragionevole? Non sembra proprio.
Conclusione
In conclusione, Dio non è un ipocrita se decide di guarire una persona e lasciare morire di fame o di malattia altre. La Grazia di Dio è per tutti, e lo scopo della vita non è ottenere sicurezza o benessere sulla terra, ma conoscere Dio, farlo conoscere agli altri e raggiungere l’eternità con Lui. Se vuoi scoprire come conoscere Dio e farlo conoscere con coraggio, visita il nostro sito web per altri video come questo: it.crossexamined.org.



