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Perché Dio permette i disastri naturali?

C’è una domanda che sentiamo spesso: Se Dio esiste, perché permette il male? La sofferenza o i disastri naturali? Come mai sembra che mostri misericordia ad alcuni e non ad altri?

Certamente questa è un’ottima domanda, e una domanda legittima. Si tratta di una domanda emotiva, che fa male perché ce la poniamo in un momento di sofferenza dove tutto è più difficile da mandar giù.

Per quanto riguarda i disastri naturali, il Dr.Turek per rispondere a questa domanda ci illustra diversi motivi. Ma andiamo con ordine.

La torre di Siloe

In Luca 13, Gesù si rivolge a coloro che lo seguivano, dicendo:
“Pensate che la torre che cadde sulla gente di Siloe fu perché quelle persone erano più peccatori di altri?” E Gesù risponde poco dopo dicendo: “No, ma se non vi ravvedete, questo accadrà anche a voi.”

Il punto è che viviamo in un mondo caduto a causa del peccato, e le cose andranno male… anche per coloro che sono cristiani!

Dio per caso promette che ai cristiani non verrà fatto alcun male? No, anzi, l’esatto contrario! Gesù disse: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi. Ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.” Giovanni 16:33

Questo può accadere tramite altre persone, ma è possibile anche attraverso disastri naturali, malattie o difficoltà di ogni genere. Quello che potremmo chiederci è: quale bene potrà mai scaturire da un disastro naturale? Da una torre che cade e uccide delle persone?

Noi potremmo non vedere alcun bene che deriva da questi eventi, ma questo non significa che Dio non possa portare del bene in seguito da questi eventi. Anzi, Dio lo promette!
“Perché tutto coopera al bene di quelli che amano Dio…” Romani 8:28

Non dice che tutte le cose buone cooperano al bene. Effettivamente è difficile per noi capire quale bene ne possa scaturire, ma questo perché noi siamo limitati mentre Dio è infinito!

Dio deve porre fine al male?

Il Dr.Turek racconta di un aneddoto durante un suo seminario. Al momento delle domande, un ateo ribattè: Se c’è un Dio buono, perché non pone fine a tutto il male nel mondo?

È un’ottima domanda, giusto? La risposta però potrebbe non piacerci, perché se Dio lo facesse potrebbe iniziare da voi… e da noi. Infatti ognuno di noi commette il male ogni giorno… vero?
Se Dio volesse porre fine al male, lo potrebbe fare. Potrebbe eliminarci dalla faccia della terra, o toglierci il libero arbitrio.
In effetti, il motivo per cui c’è il male nel mondo è perché esiste il libero arbitrio che ci dà la possibilità di amare, ma anche la possibilità di sbagliare. Dio avrebbe potuto creare dei robot, ma non sono esseri che possono provare o manifestare amore.

Tornando alla domanda principale, come esseri umani non siamo in grado di vedere quale bene possa venire da un disastro naturale; Dio invece è in grado perché è fuori dal tempo. Per capire questo concetto, possiamo pensare ad un effetto noto come effetto a catena, o effetto farfalla; c’è questa concezione che una farfalla che sbatte le ali, per esempio in Sudafrica, può innescare una catena di eventi che crea un uragano dall’altra parte del mondo.

E il fatto è che noi non possiamo ricostruire come tutte le tessere del domino cadono dopo che la farfalla ha sbattuto le ali, ma un essere Onnipotente e Onnisciente potrebbe farlo.

Effetto a catena nella Bibbia.

Un esempio di effetto a catena nella Bibbia può essere la storia di Giuseppe nell’Antico Testamento. Parafrasando la sua storia, più o meno va così:

Viene venduto come schiavo dai suoi fratelli in Egitto. Nonostante questo, sale alla ribalta in Egitto diventando la persona più potente dopo Faraone.
E la stessa famiglia che lo aveva venduto come schiavo, lascia il proprio paese per andare in Egitto a causa di una carestia.

Qui Giuseppe e i suoi fratelli si rincontrano, ma da parte di Giuseppe non c’è vendetta! Anzi, Giuseppe dice: “Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene, per conservare in vita un popolo numeroso” Genesi 50:20

Il succo di questa storia è che gli autori del male, non potevano mai pensare che quell’azione sbagliata si sarebbe ripercossa su di loro per fargli del bene e farli vivere.

Il concetto di effetto a catena ci permette di fidarci di Dio, anche quando non riusciamo a vedere il risultato che possa derivare da un determinato evento.

Per concludere, i disastri naturali non negano l’esistenza di Dio o provano che Dio è cattivo o indifferente verso le sue creature. Dio è sovrano su tutta la creazione, e al contrario nostro, Egli non è limitato. Conosce il passato, il presente ed il futuro, sa come si svilupperanno certi eventi. Può intervenire in ogni situazione, ma se non lo fa, forse perché Lui vede il bene che può derivare da un certo evento.

Per altri contenuti sull’esistenza di Dio e la sua natura, visita il nostro sito web: it.crossexamined.org

Scritto da:

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Frank Turek, PhD

Autore, Apologeta e Fondatore | Crossexamined.org

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