L'11 settembre. Assassinio di Kennedy. Sbarco sulla Luna. Su tutti questi episodi sono sorte delle cospirazioni. Perché? La risposta semplice è che siamo attratti dall'idea di complotti segreti che affascinano le masse.
Negli ultimi anni sono sorte storie di cospirazione riguardo i libri “perduti” della Bibbia, che potrebbero cambiare il nostro modo di vedere Gesù. Storie popolari come Il Codice Da Vinci sostengono che la Chiesa abbia soppresso 80 “vangeli perduti” a favore dei quattro canonici.
Questo tipo di affermazioni sono molto diffuse su Internet e nella fiction, ma ci sono pochi motivi per ritenerle credibili. Ecco tre semplici motivi, tratti da “ Evidence that Demands a Verdict” (Prove che Richiedono un Verdetto, ndr), per cui la scelta di Matteo, Marco, Luca e Giovanni non fu una cospirazione.
Vangeli a confronto!
1. I Vangeli canonici risalgono a molto prima. È poco discusso che i quattro Vangeli siano stati scritti tutti nel I secolo. La cronologia liberale pone i quattro Vangeli tra il 70 e il 100 d.C… I conservatori collocano alcuni Vangeli già negli anni '50. Comunque sia, il primo “vangelo” alternativo risale all'inizio del II secolo, almeno una generazione dopo. E molti di questi “vangeli” risalgono alla fine del secondo secolo (e oltre). I Vangeli canonici sono stati probabilmente scritti da testimoni oculari che conoscevano Gesù risorto, ma i “vangeli perduti” sono pseudepigrafi, cioè, scritti da qualcuno che afferma falsamente di esserne l'autore.
2. Il genere dei quattro Vangeli è diverso. I quattro Vangeli sono tipicamente intesi come “bioi” o “vite” di Gesù. Un bioi si concentra tipicamente sull'aspetto più rilevante della vita di una persona che ha contribuito alla sua missione. Questo tipo di scritti non sono romanzati, ma raccontano la vicenda storica della vita di una persona. Al contrario, i “vangeli perduti” hanno raramente una base narrativa. Il Vangelo di Tommaso, ad esempio, è composto da 114 discorsi che non hanno nulla a che vedere con il genere dei Vangeli canonici.
3. I “Vangeli perduti” non sono stati presi in seria considerazione per il Canone. Il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Pietro e il Vangelo di Giuda offrono un valore storico sugli insegnamenti e le pratiche dei gruppi gnostici e ascetici del II secolo. Ma, tranne in rare circostanze, non sono mai stati presi in seria considerazione per essere inseriti nella Bibbia. Sebbene abbiano un valore storico, i primi concili li hanno in gran parte ignorati dall'inserimento nel canone.
Non sono Vangeli Perduti, se sono Vangeli Falsi.
Amiamo le cospirazioni. Sarà sempre così. Ci piace sentire parlare di possibili informazioni “segrete”. Eppure, nonostante la popolarità dell'affermazione che ci sono “vangeli” segreti omessi dalla Bibbia, non c'è alcuna buona ragione per crederci. Le prove sono troppo forti contro questa ipotesi.
Matteo, Marco, Luca e Giovanni ci offrono la migliore finestra sulla vita e sugli insegnamenti di Gesù di Nazareth.
Sean McDowell, Ph.D., è professore di Apologetica cristiana alla Biola University, autore di best-seller, oratore popolare e insegnante part-time di scuola superiore. Seguilo su Twitter: @sean_mcdowell, TikTok, Instagram e il suo blog: seanmcdowell.org.