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Perché la creazione non è un argomento da ‘Dio delle lacune’? 

Perché la creazione non è un argomento da ‘Dio delle lacune’? 

Il video di oggi riguarda gli argomenti scientifici a favore dell’esistenza di Dio. La domanda ha bisogno di un po’ di contesto per essere compresa appieno. Nel metodo scientifico, se non si conosce qualcosa, si aspetta di scoprirla dicendo: “Esiste una spiegazione per tale fenomeno, ma ad oggi non la conosciamo, in futuro probabilmente saremo in grado di fornirla.” 
La domanda è: non può essere lo stesso caso con la creazione dell’universo? Dove “inseriamo” Dio come spiegazione per la creazione e la regolazione fine dell’universo, ma magari Dio non c’entra nulla? Non è una fallacia dire che siccome non riusciamo a capire la creazione e la regolazione dell’universo, allora è stato Dio? 

Esempio di ‘Dio delle lacune’ 

Il Dr. Turek ammette l’obiezione come valida, etichettandola come la fallacia del ‘Dio delle lacune’, ossia quell’idea che si inserisce Dio nel vuoto della nostra conoscenza per spiegare un determinato evento. Un esempio di questo caso si può vedere con i fenomeni naturali: migliaia di anni fa si credeva che la spiegazione per i fulmini fosse l’ira di una divinità, mentre ad oggi sappiamo che i fulmini si creano per un effetto naturale.  

Il punto però da sottolineare è questo: quando parliamo della creazione e dell’universo non stiamo commettendo la fallacia del Dio delle lacune. Il Dr. Turek ci racconta di un breve scontro con un ateo all’università del Michigan: 

JOHN: “Dr.Turek se dà più tempo alla scienza, troveremo una causa naturale per la creazione dell’universo!” 

DR.TUREK: “John, non troverete mai una spiegazione naturale per l’universo.” 

JOHN: “No, la troveremo!” 

DR.TUREK: “No John, non la potete trovare. E poi, questo suona molto come fede: “non l’abbiamo ancora trovata, ma la troveremo”… Ma in secondo luogo, non si può trovare una causa naturale per tutta la natura. Perché la natura non è stata creata, la natura è l’effetto, quindi non può essere la causa.” 

La necessità di una causa Soprannaturale 

Nel dire “date più tempo alla scienza e scoprirò una causa naturale per tutta la natura” è come dire: “datemi più tempo e un giorno scoprirò che ho dato alla luce mia madre”. È sbagliato in linea di principio. Se è vero che tutta la natura ha avuto un inizio, allora per definizione, la causa non può essere la natura ma qualcosa che va oltre la natura, qualcosa di soprannaturale 

Quindi non può essere un’argomentazione da Dio delle lacune, perché non argomentiamo da ciò che non sappiamo, ma da ciò che effettivamente sappiamo. Infatti, parlando dell’origine della vita, sappiamo che ognuna delle nostre quaranta trilioni di cellule ha un codice genetico di 3,2 miliardi di lettere, messe nell’ordine corretto (il genoma).  
Comprendiamo meglio con un’analogia: se camminando lungo la spiaggia troviamo scritto nella sabbia “Giovanni ama Maria”, non ci aspettiamo che la spiegazione per tale “messaggio” siano state le onde o i granchi usciti dall’acqua, giusto? Notiamo una prova positiva di intelligenza. Non stiamo inserendo nella lacuna della nostra conoscenza Giovanni o Maria. Ma quel messaggio è una prova positiva di un essere intelligente. Ed è la stessa cosa con il nostro codice genetico. Un “messaggio” o codice lungo 3,2 miliardi di lettere è una prova a favore di un Essere Intelligente. Potrebbe anche essere un super-alieno… ma in ultima analisi, anche l’alieno avrebbe dovuto essere creato. Il che significa che ci deve essere qualcuno al di là dell’universo che ha creato tutto. 
Non c’è scampo: si torna sempre a una causa soprannaturale! 

Per altri contenuti sugli argomenti scientifici a favore dell’esistenza di Dio, visita il nostro sito web: it.crossexamined.org  

Crediti Video:

Picture of Frank Turek

Frank Turek

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