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La Bibbia approva atti di violenza contro la donna? 

La Bibbia approva atti di violenza contro la donna? 

È difficile rispondere a domande che riguardano certi eventi e certe leggi nell’Antico Testamento. Per esempio, nell’Antico Testamento c’è una legge sullo stupro, per la quale una donna violentata deve sposare il suo “aggressore”, sembra quasi che la Bibbia approvi lo stupro. Come possiamo rispondere a questo particolare scenario, aldilà del fatto che era una cultura diversa? 

Prospettiva atea: perché la violenza è sbagliata se non c’è Dio? 

Come sempre, per trattare e rispondere a queste domande difficili, facciamo riferimento al libro di Paul Copan: Is God a Moral Monster? (Dio è un mostro morale?, ndr). 
Non solo, il Dr. Turek ci aiuta a porre una domanda prima di rispondere a questi “dilemmi” morali, cioè: la persona che pone questa domanda è atea?  
Il motivo è perché prima di affrontare l’argomento da un punto di vista biblico, c’è da definire perché, se Dio non esiste, un tale comportamento risulterebbe sbagliato? Se l’evoluzione è vera e noi siamo germi troppo cresciuti, allora non c’è niente di male nello stupro per propagare i propri geni. Non c’è nessun arbitro morale che condanni questa orrenda azione come sbagliata, se Dio non esiste e siamo frutto dell’evoluzione. Perché? Perché sarebbe tutto una questione di opinione (ma per questo argomento ci sono molti altri articoli sul nostro sito, ndr).  

Leggi a tutela della donna! 

Tornando alla domanda principale, l’autore Paul Copan, nel suo libro dice che ci sono tre diversi scenari nelle scritture riguardo il matrimonio di una donna verso il suo aggressore, nello specifico in Deuteronomio 22, si parla di: adulterio, stupro e seduzione senza resistenza.  

Se sono trovati effettivamente coinvolti in adulterio ed entrambi sono sposati, era prevista la pena capitale per entrambi.  
Se si tratta di stupro, la pena capitale era per l’uomo, perché la donna ovviamente non era colpevole.  
Se invece si trattava di seduzione e la donna non era promessa in matrimonio, l’uomo doveva pagare una multa: era obbligato a sposarla, a meno che il padre di lei non rifiutasse. E l’uomo non avrebbe mai potuto divorziare da lei. Questo garantiva una sicurezza alla donna, perché nell’antico vicino oriente sarebbe stata ostracizzata e non avrebbe potuto trovare marito e protezione. In altre parole, se lei non ha opposto resistenza, si trattava di un rapporto sessuale e non di stupro.  
Sembra quindi che la Bibbia non approvi lo stupro. A tal proposito si tratta di un malinteso, infatti la Bibbia è contro ogni forma di violenza ingiustificata. 

Conclusione 

Per concludere, il Dr.Turek ricorda una cosa importante: la legge dell’Antico Testamento non è applicabile oggi, ma solo alla teocrazia dell’antico Israele. Nella nostra cultura odierna, anche se la punizione non è così severa (pena capitale), siamo d’accordo (come allora) che lo stupro è sbagliato e che se le persone sono consenzienti ad avere rapporti, qualcuno poi dovrà prendersi cura della donna se è in difficoltà.  

Se sei curioso di sapere come riconciliare il Dio “mostro morale”, come lo dipingono alcuni scettici, allora visita il nostro sito web, per altri video come questo: it.crossexamined.org

Crediti Video:

Picture of Frank Turek

Frank Turek

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