Si può perdere la salvezza?
Un aspetto fondamentale del Cristianesimo è la redenzione dell’umanità, cioè la salvezza per grazia tramite il sacrificio di Gesù Cristo.
In Ebrei 6:6 è scritto: “se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figlio di Dio e lo espongono a infamia.” Questo significa che la salvezza si può perdere?
Una volta salvati, sempre salvati?
Il Dr. Frank Turek, interrogato su questo aspetto, afferma che si tratta di un argomento controverso tra i cristiani: alcuni credono che la salvezza non si possa perdere, mentre altri sostengono il contrario.
Secondo il Dr. Turek, una volta salvati si è sempre salvati, poiché nel Vangelo di Giovanni 5:25 è scritto: “Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.”
Dalle parole di Gesù sembra quindi evidente che la vita eterna si riceve nel momento in cui si crede, non al momento della morte. E, se è davvero eterna, per definizione non può essere persa.
Per quanto riguarda l’interpretazione di Ebrei 6, potrebbe essere che l’Apostolo Paolo, o chiunque abbia scritto la lettera, stia dicendo che non si può tornare agli insegnamenti elementari. Una volta ottenuta la salvezza, si è chiamati a crescere, a passare dal “latte” al “cibo solido”. Il cristiano maturo diventa discepolo, andando avanti nel suo cammino di fede, senza tornare indietro.
Conclusione
Ecco quindi quale potrebbe essere l’interpretazione di Ebrei 6 riguardo alla salvezza.
Una cosa è certa: la salvezza è un dono prezioso da vivere con serietà e gratitudine, perseverando nella fede e crescendo nella maturità spirituale ogni giorno. Se ritieni questo contenuto utile, visita il nostro sito web per altri video di domande e risposte del Dr. Frank Turek: it.crossexamined.org.



